Diario di Ilda la caffeinomane

Sono Ilda. Salve a tutti. Mi chiamo Ilda. Benvenuti. Accomodatevi. Voglio che vi sentiate a vostro agio. Questo è il mio salotto virtuale. Sono Ilda. L'ho già detto? Non stupitevi. Io amo ripetermi. Sono perfetta. La ripetizione amplifica. Sono perfetta. Depressa, ma perfetta. Devo ripetermi. Ed io devo essere amplificata. Sono in questo modo, ognuno di voi potrà avere un pezzetto di me. Sono Ilda. Ilda. Ricordatevelo. Mi chiamo Ilda. Sono depressa. Chi non lo è in questa società? Sono nata. Cresciuta. Ma non sono diventata quello che volevo essere. Per tanto. Ho scelto. Il caffè. Lui è l'unico. Sarà conforto. Appoggio. Appiglio. Sono lui. Lui è l'unico.


 

Una mattina calda. Irrespirabile. Hai quasi l'impressione che l'ossigeno sia gomma. Si cementifica nei tuoi polmoni. Mi gira la testa. Camminare è uno sforzo eccessivo. Vorrei restare a letto. Immobile. Non riesco neppure a pensare. Rispecchia perfettamente il mio umore di stamattina: apatico chic. L'idea di restarmene a letto. Cullarmi in un dolce...

Giorno zero. Anno zero. Genesi. Alba. Nascita di un giorno nuovo. Epifania. Illuminazione. Chiamata.

Mi sono stancata. Di vivere così. Tra una tazzina e l'altra. Sempre la stessa. Sempre la solita consistenza. Seppur tanto amata. Ho due tappe fisse quotidiane. La prima. Quella della moka di casa. Famigliare. Conosciuta. La seconda. Quella dell'ufficio. L'infallibile macchinetta a cialde. Nota anch'essa. Promettente ed accessibile. Una dose...

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